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Marco

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Sono uno studente della facoltà di Economia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore della sede di Milano. Nel mese di Settembre 2006 mi sono laureato in Economia e Gestione Aziendale. Attualmente sono iscritto al secondo anno nella Laurea Specialistica in Management per l'impresa.

Marco Malinverno Live Space

"Life is the lens through which the dreams come true". (F.F. Coppola)
July 05

iPhone, TIM e Vodafone: vergogna!

iPhone, TIM E VODAFONE: LA SOLITA FARSA ALL'ITALIANA

Come volevasi dimostrare, la vergogna delle compagnie telefoniche italiane fa sempre ridere. Sono finalmente usciti i piani tariffari di TIM e Vodafone per iPhone (anche se io aspettavo solo Vodafone), e sono a dir poco scandalosi. 60 € al mese, per non avere il traffico dati illimitato e i minuti di chiamate e messaggi risicati. Ma peggio ha saputo fare TIM: paghi 30 € al mese, e non hai nulla gratuito!!! Neanche i messaggi!!!

Come al solito, ci dimostriamo il paese con le peggiori infrastrutture e i prezzi più alti per poterle mantenere. Sono stufo di questa Italietta, sono stufo del vicino che cerca in tutti i modi di fregarti e di approfittarsene, sono stufo di tutto questo arrivismo solo per poter pare il proprio vantaggio. E' una vergogna.

Io ero partito, mi ricordo ancora, la sera dell'annuncio di Steve Jobs, con una risata isterica: "l'iPhone arriva in Italia!" e a farmi tutti i progetti per quell'11 luglio: mi ero promesso che se avessi avuto la discussione della tesi, l'avrei spostata al fine di poter essere tra i primi ad acquistare questo preziosissimo oggetto (sto scherzando!).

Poi l'arrivo dei primi rumors sulle tariffe TIM, poi confermate, mi ha fatto capire una volta in più di prima, che le compagnie telefoniche hanno creato un cartello per accaparrarsi la maggior parte dei proventi di questo oggetto che è il desiderio di molti. Infatti, leggendo i giornali, mi viene sempre da dire: ma per quale altro oggetto tecnologico è stata fatta tutta questa pubblicità? un Nokia Nchicchessia, un Samsung SGHstonumero o un motorola Vchetantononva non hanno mai, ma dico mai, potuto godere di una simile pubblicità gratuita. E siccome in Italia siamo tutti degli avvoltoi pronti a cadere in picchiata sulla prima carcassa da macello, ci sono state imposte delle tariffe a dir poco crudeli da parte delle compagnie telefoniche che, come al solito non hanno capito un beneamato cazzo di cosa vuol essere l'iPhone.

Questo oggetto è stato creato per essere sempre connesso ad internet, e le tariffe inglesi ed americane, che offrono una flat, l'hanno capito: ma qui non si è capito, sia per l'ottusaggine degli ignoranti manager di Telecom e Vodafone, sia perchè abbiamo attrezzature da terzo mondo.

iPhone in Svizzera verrà venduto ad un prezzo consono al suo progetto, con servizi e pacchetti indirizzati proprio al suo utilizzo più congeniale: vedrete quanti ne venderanno al di là del confine. Qui non hanno capito che potrà essere la vera rivoluzione del mercato della telefonia mobile, ma hanno pensato solo ad accaparrarsi i maggiori profitti possibili: vergogna!

Il fatto che il sito di Unieuro, che aveva proposto la prenotazione online, sia stato chiuso anzi tempo per le troppe richieste arrivate, piuttosto che i centri Vodafone, che richiedevano un compenso di 100€ per prenotazione, sta a significare che alla gente interessa, e molto, questo oggetto.

Non avrei mai voluto dirlo, ma ora mi trovo costretto a fare la parte di Beppe Grillo (che neanche stimo ed ammiro, ma me tocca...): NON COMPRATELO. Lo so che è dura, io mi legherò al letto quell'11 luglio, quella tanto sospirata data che ho aspettato da quel 29 giugno 2007, quando, in quel di Boston, vidi il primo iPhone essere venduto da AT&T e mostrato alla Fidelity Investment da un grandissimo (si, li lo sono) manager.

Però l'unico modo per far fare un buco nell'acqua a queste tariffe esose e a queste richieste cretine da parte di TIM e Vodafone, è lasciare nei loro magazzini il tanto sospirato oggetto del desiderio. Solo così, è una logica di mercato, ci sarà poca domanda e tanta offerta, ed il prezzo dovrà per forza scendere.

Quello che mi lascia molto ma molto perplesso, è la logica di Apple, che mi stupisce non abbia preso accordi ben più seri con le compagnie, imponendo una base (si parlava di 199$) per il contratto, che chissà cpme mai, in questo Paese che mi fa ogni giorno più ribrezzo, è diventato 199€ (che al cambio odierno, di dollari ne fa 312!!! Quasi il doppio, cazzo...)

Un'ultima cosa: lo so che non servirà a niente, lo so che verrà cestinata, lo so che... però tentar non nuoce, per cui vi chiedo, se condividete quanto ho espresso, di andare sulla pagina: http://www.iphoneaffossato.com/ e di firmare la petizione contro questa ennesima farsa all'italiana.

June 13

Some updates...

                                   
 
Mamma mia da quanto non aggiorno! Adesso racconto un po' di cose che mi sono capitate in quest'ultimo periodo...
Da dove iniziare? Beh, direi che prima di tutto la priorità ce l'ha la descrizione della mia nuova esperienza professionale, che ho incominciato dalla metà di aprile, e che mi è servita per la tesi (di cui parlerò a breve): sono infatti stato assunto presso Artsana, che molti non conoscono, magari di più il nome Chicco!
Ecco infatti io faccio parte dell'Area Acquisti Tessile, per l'abbigliamento Nursery (0-12 mesi), e ho comunque trovato gente molto disponibile e simpatica, per cui l'esperienza per ora si sta dimostrando positivissima! Sto imparando un mucchio di cose, e poi mi interfaccio ogni giorno con il Mondo, nel vero senso della parola: parlo con lo Sri Lanka, la Cina, il Portogallo... quotidianamente! E' un'ottima palestra dopo tanta teoria universitaria! A proposito di Chicco, vi ricordate questa pubblicità?? Quanti ricordi...
   
Devi farne di strada bimbo, se vuoi scoprire come è fatto il mondo,
con le tue scarpine Chicco corri nel sole,
giochi alla vita, che cresce, insieme a te!
 
E se la sera ti fa un po' paura, ritrovi un amico,
che a casa, ti accompagnerà!
 
Capitolo Università: finalmente ho finito la tesi!!! Manca poco ormai alla data di discussione, più o meno un mese... e poi grande festa! Sto organizzando anche quella, a breve arriveranno anche gli inviti ufficiali!
Ad ora è a far rilegare, spero di ritirarla già martedi o mercoledi...
 
E poi la notizia che aspettavo da tempo...l'iPhone 3G arriverà in Italia!!! L'11 Luglio sarà qui... e il 10, discussione di laurea permettendo (al massimo me la faccio spostare.. eh eh !) sarò davanti al centro Vodafone! Anzi, quasi quasi sto pensando di prenotarlo... Steve, sei un mito!

 

Adesso vi lascio con questa splendida pubblicità dell'iPhone 3g americana, speriamo ce ne sia una altrettanto bella anche in Italia, ma dubito... SALUTI!!
 
   
IT'S FINALLY HERE: The first phone, to beat the iPhone.
It surfs the web and downloads the data twice as fast, for half the price.
Introducing the new iPhone... 3G
May 09

Think different. Think Apple.

 

Questo film lo dedichiamo ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli,ai piantagrane,

a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.

Costoro non amano le regole, specie i regolamenti,

e non hanno alcun rispetto per lo status quo.

Potete citarli, essere in disaccordo con loro,

potete glorificarli o denigrarli,

ma l'unica cosa che non potrete mai fare

è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose,

perchè fanno progredire l'umanità,

e mentre qualcuno potrebbe definirli folli,

 noi ne vediamo il genio.

Perchè solo coloro che sono abbastanza folli

da pensare di poter cambiare il mondo,

lo cambiano davvero.

 

iPhone: finalmente anche in Italia

L'immagine “http://static.blogo.it/melablog/gallery8_hires20070621.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
April 09

13-14 Aprile 2008 - Votazioni: ATTENZIONE!

 

Vota Berlusconi - Pdl - Popolo della Libertà                   Vota Berlusconi - Pdl - Popolo della Libertà                   Vota Berlusconi - Pdl - Popolo della Libertà

ATTENZIONE!!! 
Fai la croce solo sul simbolo del PdL
.

NON FARE UNA GRANDE CROCE SUI DUE SIMBOLI DELLA NOSTRA COALIZIONE.
Se fai la croce sull’intera coalizione il tuo voto sarà annullato.

Passaparola a tutti...

 

MENO MALE CHE SILVIO C'E'!

               

April 07

La vergogna corre sulla Rete

Ed eccomi qui a raccontarvi una brutta esperienza che ho scoperto grazie all'aiuto di una persona che neanche conosco.
Ma andiamo con ordine...
Nel mese di Dicembre, ricevo una richiesta di accettazione per MSN da parte di un contatto, che decido di accettare. Con questa persona, parlo, mi chiede dell'università, dove gli piacerebbe iscriversi una volta finita la scuola superiore. Gli do informazioni, mi chiede se sono un nuotatore...
Gli rispondo che nuoto, sì, ma per svago, non sono certo io quel Marco Malinverno che nuota, e che fa gare, è solo un'omonimia.
Passano i mesi, fino a che non trovo un commento nel mio blog da parte di Nikka, la quale mi dice "Complimenti per la tua laurea!" ad un mio intervento riguardante la fine del mio percorso di studi.
Così, non conoscendola, decido di ringraziarla, pur dicendole di non conoscerla. Passano i giorni, vado a Londra (vedi foto nella sezione), inserisco come di consueto le foto nel mio blog, e sempre questa Nikka, che ringrazio tantissimo, mi dice: "Ma sei tu Marco Malinverno? Quello in queste foto?" E io: "E certo che sono io... ma io non ti conosco!" Ed è da qui che inizia a raccontarmi tutto: quel contatto che in Dicembre mi aveva aggiunto, ha preso delle mie foto, e le ha inserite nel blog di MyDeejay, spacciandole per proprie, e ricevendo un sacco di complimenti dalle utenti di quel forum. Mi ha detto che si spacciava per un nuotatore, di nome Marco Malinverno, che amava il pattinaggio, che abitava a Como, che non aveva più i genitori e tante altre balle del genere, ma che ora era come sparito da MyDeejay, evitando di lasciare proprie tracce.
Dato che con la Rete ho una certa dimestichezza, ho ritrovato la sua pagina personale, ed effettivamente ho visto che ha messo delle foto che io stesso avevo scattato a Stoccolma, dicendo di esserci stato in Novembre, e delle foto con i miei amici. I più è anche un analfabeta, dato che ha messo delle foto con il Bull di Wall Street, dicendo che era in Canada.. vi lascio solo immaginare.
Il bello è che si è spacciato per una persona che in realtà non è, così alla fine è venuto fuori tutta la storia. Quello che vi dico, è  non insierire, senza esplicito consenso, qualsiasi foto di vostri conoscenti, perchè ci sono queste persone che, dato che probabilmente sono troppo brutte e sfigate per inserire le proprie foto, cercano quelle di altri.
Ho comunque provveduto a denunciare questo fatto alla Polizia Postale, in modo che non si verifichi più. Ho comunque avuto modo di constatare che questa persona dev'essere semplicemente un ragazzino, nulla di più, ma vi ripeto, ATTENZIONE, ma grazie ancora a Nikka!
 
Mi spiace solo che per queste persone ignoranti ed insulse, si debba evitare e rovinare una Rete che rappresenta una grande opportunità per tutti. La gente che fa questo si dovrebbe vergognare ogni volta che si guarda allo specchio.
 
Comunque la storia ormai si è risolta, però vi ripeto, ATTENZIONE!
 
Ora vi inserisco le Foto di Lucerna, dove sono andato con Miky per Pasquetta!
March 20

Un messaggio per riflettere sul futuro

Steve Jobs agli studenti di Stanford:
"Non accontentatevi mai"
 
  
 
"Il vostro dovere è non accontentarvi e pensare l'impossibile".
Questo il consiglio di Steve Jobs ai laureati di Stanford ai quali ha parlato nel 2005.
Ecco, tradotto, l'intervento del fondatore Apple che è un sunto della sua filosofia.
 
Per il lavoro e per la vita.
 
Lo scorso 12 giugno (2005) è stata la giornata speciale per i laureandi di Stanford, una delle più famose università al mondo, con sede nel cuore della Silicony Valley. Ma è stata anche la giornata speciale di Steve Jobs, invitato a tenere il commencement address, il discorso augurale per i neo-laureati. Una occasione unica per raccontare se stesso, che Jobs ha colto con inedita sincerità, come potrete vedere qui di seguito, leggendo il testo integrale dell'intervento.
Ecco il testo integrale, in italiano:

Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia è sull'unire i puntini.

Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato?

E' cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all'ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d'attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "C'è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?" Loro risposero: "Certamente". Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l'adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.

Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l'ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all'epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell'attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti.

Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l'unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.

Il Reed College all'epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.

Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E' stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all'epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all'indietro.

Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all'indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita

Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un'azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L'anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l'azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa.

Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l'ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L'evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.

Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita.

Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia.

Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E' stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l'unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l'avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.
 
La mia terza storia è a proposto della morte

Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no" per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato.

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che c'è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è ragione per non seguire il vostro cuore.

Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi "addio".

Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell'analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l'intervento chirurgico e adesso sto bene.

Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po' più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi:

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E' l'agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero un ragazzo c'era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E' stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E' stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E' stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell'ultima pagina del numero finale c'era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l'autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c'erano le parole: "Stay Hungry. Stay Foolish.", siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi.

Stay Hungry. Stay Foolish.

Grazie a tutti.

March 18

Week-end a Londra, 14-16 Marzo 2008

WEEK END A LONDRA, 14-16 MARZO 2008
 
Ed eccomi quì a raccontarvi di uno splendido week-end a Londra, dove sono andato con Alessandra per raggiungere miky che terminava il suo soggiorno-studio presso la GEOS London.
 
VENERDI 14 MARZO 2008
Siamo partiti alla volta della città di William Shakespeare con il volo BA 0573 delle 11:00 da Milano Malpensa con direzione Londra Heathrow. Dopo essere arrivati in aeroporto, abbiamo preso la Piccadilly Line in direzione Ealing Common (cambio ad Acton Town), e abbiamo raggiunto Miky che ci aspettava in stazione.
Da lì siamo andati a casa, in 35 Delamere Road, dove abbiamo conosciuto Yvonne, la host-mummy di Michela; è una persona cordialissima e simpaticissima, e con lei abbiamo mangiato la pizza e la focaccia che arrivava direttamente dall'Italia.
Da lì poi siamo andati a fare un giro per Ealing, che ricordavo ancora bene dopo il mio soggiorno estivo del 2002: certo, qualcosa è cambiato, ma molto mi ricordavo ancora!
E poi siamo saliti a scuola, la GEOS, anche se quando sono andato io si chiamava EuroAccents. Lì abbiamo conosciuto tutti gli amichetti di Michela, e dato che era venerdì, tutti al pub a bere una birra!
Questo è il bello della cultura anglosassone, che ci si siede tutti attorno ad un tavolo, si chiacchera e si beve tutti insieme... senza distinzione... ma questo è un altro discorso!
Abbiamo poi raggiunto per la cena Marcela e Nuno, una coppia brasiliana, e siamo andati a mangiare tutti insieme a La Siesta, un curato locale spagnolo a Ealing. Questa coppia è molto gentile e simpatica, sono lì a causa del lavoro del marito mentre la moglie studia anche lei inglese presso la GEOS.
Da lì verso le 11 siamo tornati e siamo andati a letto.
 
SABATO 15 MARZO 2008
Dopo aver fatto una bella colazione con le brioche, abbiamo conosciuto Anthony, il marito di Yvonne e ci siamo diretti alla stazione di Ealing Broadway in direzione Westmister, con cambio a favore della Jubilee Line. Da lì subito sul London Eye, la ruota panoramica di Londra. Poi ci siamo diretti verso Westmister Abbey, Buckingham Palace, St. James Park con i bellissimi animaletti fino a Covent Garden, dove abbiamo pranzato in un Pizza Hut.
Dopo Covent Garden siamo andati verso le rive del Tamigi e su fino a St. Paul Cathedra. Da lì, tramite il Millennium Bridge, siamo andati sull'altra sponda del fiume fino al Tower Bridge e alla Tower of London, con una sosta presso Costa, una catena di caffè a Londra. Da lì abbiamo visto la City, con il The Green Gherkin, il cetriolo verde, quel simbolo ormai tanto odiato dai Londinesi. 
Da lì siamo tornati verso la fermata della metro di Tower Bridge e siamo tornati a casa per un po' di relax e una bella doccia. Verso le 8 siamo usciti a mangiare sempre a Ealing ma questa volta da Bella Italia, una catena di ristoranti italiani diffusi in tutta Londra.
Poi a casa e a letto.
 
DOMENICA 16 MARZO 2008
Anche stamattina sveglia presto, e colazione questa volta con i donuts inglesi! che buoni! Prima di muoverci ho fatto un giro sulla Mercedes SL di Anthony... spettacolo! Però non ho guidato, mannaggia...
Poi abbiamo preso la metro e siamo scesi ad Oxford Circus, e da lì siamo andati verso Regent Street e al Green Park fin sù fino a Hyde Park, ma il tempo era orribile, un vento micidiale e freddissimo!
Così siamo andati prima da Fortnum&Mason a comprare il tè (vi si rifornisce anche la Regina) e poi da Waterstone per comprare un libro per la tesi. A Regent Street siamo rimasti un po', visto che c'era la parata per il St. Patrick Day!
Da lì siamo tornati a Ealing a mangiare e poi verso le 3 siamo tornati a casa per chiudere le valigie e salutare tutti . Alle 3:30 infatti ci aspettava il taxi che ci ha accompagnato alla stazione di South Ealing e da lì con la metro siamo andati ad Heathrow, dove siamo decollati con il volo BA 0574 con direzione Milano Malpensa delle 18:50.
 
Londra è sempre f-a-n-t-a-s-t-i-c-a!

Vi racconto un'emozione...

Hanno scelto per noi i colori del cielo e della notte,

sono passati cento anni e li ringraziamo ancora,

per aver fondato l'Internazionale Football Club.

Era la sera del 9 Marzo 1908, erano poco più di quaranta, oggi siamo milioni.

Si radunarono nel cuore di Milano, presso il ristorante l'Orologio,

erano ribelli e avevano un sogno,

dare la possibilità a tutti, italiani e stranieri,

di giocare a calcio per la stessa bandiera, nerazzurra!

Sono passati cento anni da quella sera,

cento anni di passione, di bellezza,

cento anni di attese, di fantasie, di sfide, di vittorie e di orgoglio,

di tantissimo orgoglio.

Questa è la notte della memoria, è la notte del futuro,

del filo che unisce i campioni di ieri, di oggi e di domani,

è la notte che sognavano in quel lontano 9 Marzo e che regaliamo ai nostri bambini,

è la notte di tutti gli interisti, piccoli e grandi, vicini e lontani.

Per cento di questi giorni, per cento di queste emozioni,

per sempre, solo, INTER.

 

Con i colori del cielo e della notte,

eterna squadra mia!

February 14

E finalmente finì anche l'università...

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
silenziosa luna?

Sorgi la sera, e vai,
contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
di mirar queste valli?
Somiglia alla tua vita
la vita del pastore.
Sorge in sul primo albore
move la greggia oltre pel campo, e vede
greggi, fontane ed erbe;
poi stanco si riposa in su la sera:
altro mai non ispera.
Dimmi, o luna: a che vale
al pastor la sua vita,
la vostra vita a voi? dimmi: ove tende
questo vagar mio breve,
il tuo corso immortale?
(G. Leopardi, Canto notturno di un pastore errante per l'Asia)
 
E cosi arrivò anche l'ultimo esame dell'Università. Lo stralcio di poesia che ho voluto mettere come inizio di questo intervento sta proprio a significare la fine di un periodo della mia vita e l'inizio di un altro, pieno di dubbi, domande e quesiti che magari, in tutta una vita, non troveranno mai risposta.
 
Vi anticipo già che, una volta che avrò la laurea in mano, stenderò un post dove scriverò di ogni professore che ho avuto e di ogni materia che ho frequentato in questi 5 lunghi anni in Università Cattolica, Facoltà di Economia, ogni mia impressione, favore o lamento, in modo da poter dare un'idea di quello che attende i futuri discepoli di questa università piena di contraddizioni.
 
Ma tornando a noi, finalmente ho finito gli esami; ho fatto Storia Economica II (del Lavoro e delle Relazioni Industriali) con il prof. Carera, che mi è sembrato ben più difficile di quel che sembrava, e poi ho terminato anche Marketing II, al quale avevo partecipato, per la parte di Trade&Category Management, al progetto Brandstorm di L'Oréal; il progetto, che abbracciava molte università nel mondo, e un gran numero di studenti, consisteva nel calarsi nel ruolo di product manager, e cercare di sviluppare o migliorare una linea di prodotto del portafoglio L'Oréal. Quest'anno la scelta è caduta su Vichy, e soprattutto sulla sua linea di prodotti solari in farmacia, ossia Capital Soleil.
 
 
Così, insiema ad altri due miei colleghi, Umberto B. e Marco B., ci siamo dati da fare analizzando prima mercato, competitors e consumatori, in modo da sviluppare la SWOT Analysis, e capire quali erano i punti di forza o di debolezza sui quali insistere per la realizzazione della nostra nuova linea. Tutto questo è stato anche supportato dallo sviluppo di un questionario di 9 domande da noi realizzato e verificato in più di 30 aziende di Milano, Como e Verona.
 
Dopo di ciò, abbiamo proprio creato una linea di prodotti nuovi, la Linea Young, destinata ai giovani 13-25 anni, e tutta la campagna pubblicitaria ad essa legata. E' stato un lavoraccio, ma almeno è stato ampiamente ripagato dal voto finale raggiunto nell'esame, che peraltro contava anche la parte di Marketing Internazionale del prof. Staiti.
 
La sua parte è stata davvero molto interessante, lui è un personaggio, e la cosa bella è che dovevi analizzare i casi di studio...e calarsi nel reale penso sia la cosa migliore, soprattutto in una laurea specialistica. Di studiare un libro e ripeterlo come macchinette sono capaci tutti, la difficoltà sta nell'applicare quello che si studia nel concreto, che è poi quello che ci richiederà il mondo del lavoro. E' per questo che ho sempre cercato di scegliere quegli insegnamenti che permettessero anche un ragionamento e non lo semplice studio a memoria della materia. Anche l'esame che ho sostenuto era un caso: Whirlpool, con il suo ingresso nel mercato europeo a fine anni '80.
 
Ora che ho finito l'università, mi aspetta il mondo del lavoro, e ovviamente la tesi di laurea, che conto di consegnare per la sessione o di luglio o di ottobre 2008.
 
Come gaudio, a marzo mi regalo un finesettimana nella stupenda Londra, dove raggiungerò Miky che domenica parte per un soggiorno-studio proprio alla GEOS London a Ealing (quando sono stato io era EuroAccents) dove ho fatto anche io la stessa cosa ma nel 2002. In bocca al lupo!
February 05

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