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August 15

9-14 Agosto 2008 - Valencia

9-15 Agosto 2008: ESTATE A VALENCIA (ESP)
 
Ed eccomi qui a raccontarmi questo bellissimo soggiorno d'estate presso la altrettanto splendida città di Valencia, in Spagna. E' la terza città della Spagna, dopo Madrid e Barcellona, anche se personalmente è molto più bella,  tranquilla e solare delle prime due città. Ha una popolazione di più di 800.000 abitanti, e si sviluppa proprio a ridosso del Mar Mediterraneo.
 
SABATO 9 AGOSTO 2008
Oggi è stata la giornata di arrivo nella città di Valencia. Abbiamo preso il volo diretto Iberia 5714 (operato da Clickair) delle 15:50 da Milano Malpensa con arrivo a  Valencia alle 17:40.
L'aeroporto della città spagnola è molto piccolo in confronto ad altri, e la compagnia aerea, essendo una low-cost, non offre niente come spuntini a  bordo, se non a pagamento, però tant'è, il volo dura solo 1h50, per cui si può benissimo resistere. All'arrivo ritiriamo subito i bagagli e ci dirigiamo verso l'oficina de turismo, dove recupero una mappa della metro e una della città. Vediamo subito le immagini stampate de La Ciudad de las Artes y Ciencias, che subito ci colpiscono.
Da lì si scende con le scale mobili verso la stazione della metro, che efficientissima ci porta al centro di Valencia. Prendiamo perciò la linea 3 e ci scendiamo a Colòn, e dopo 2 minuti a piedi arriviamo al nostro hotel, il Vincci Palace in Calle Paz 42. Espletate le formalità di check in, andiamo in stanza ad appoggiare le valigie: la struttura è bellissima, appena rimodernata e riaperto nel 2007, con la camera con un letto enorme, le luci che cambiamo intensità, aria condizionata e tv al plasma. Appoggiamo le valigie, ci facciamo un bagno veloce ed usciamo alla scoperta della città e per mangiare un boccone. Così troviamo un bar che serve paella vicino a Plaza del Ayuntamento (la piazza del Comune), Riviera, e lì mangiamo e ci saziamo dopo il viaggio. Facciamo un rapido giro nella zona e ritorniamo in camera per farci una bella dormita.
 
DOMENICA 10 AGOSTO 2008
Come d'abitudine, ci alziamo di buon'ora e andiamo a fare una colazione veloce da Starbucks, che è proprio sotto l'albergo. Da lì ci dirigiamo in Plaza de la Reina, dove visitiamo dapprima la Cattedrale e poi a poco a poco tutte le viuzze del centro storico, incanalate tra edifici di più di centro anni e ricche di storia. Tuttavia il centro storico è in gran parte in rifacimento, come Plaza Redonda, una splendida piazza tutta tonda. Poi abbiamo visitato la zona del Mercado Central, e visto che era domencia, abbiamo visto anche tutti i mercatini delle pulci locali. Dal centro storico ci siamo spostati verso El jardin del Turia, un giardino di più di 14 Km che abbraccia tutta Valencia. Un tempo solcato dal fiume omonimo, ora è diventato uno splendido parco verde dato che nel 1957 una tremenda alluvione distrusse la città, per cui i valenciani decisero di deviarne il corso. Lo abbiamo percorso per un bel pezzo, non prima di aver provato la famosa Horchata (che però a me proprio non è piaciuta), dato il caldo torrido. A poco alla volta siamo arrivati alla splendida Ciudad de las Artes y Ciencias, che ci ha subito impressionato: le costruzioni sono fantascientifiche e sono state disegnate dall'architetto valenciano Santiago Calatrava; si dividono in Palau des Artes Reina Sofia, Il Museo de las Ciencias Principe Felipe, L'Hemisferic e l'Oceanografic, uno splendido parco marino tra i più grandi d'Europa. Presso l'Umbracle, una costruzione che serve a nascondere il parcheggio sotterraneo, abbiamo mangiato un panino con jamon al volo in uno dei chioschetti che circondano la Ciudad, per poi nel pomeriggio visitare l'Oceanographic, questo splendido acquario che raccoglie più di 40.000 specie marine, e dove abbiamo anche assistito allo spettacolo dei delfini. Abbiamo anche acquistato già i biglietti per il giorno successivo per l'Hemisferic e al Museo de las Ciencias Principe Felipe. Usciti da qui, siamo andati verso ilcircuito di Formula 1 che il prossimo 24 Agosto ospiterà il circuito cittadino del GP d'Europa. Abbiamo proseguito verso il porto, dove era aperto il box di Alinghi, e abbiamo visitato la zona teatro dell'America's Cup 2007. Tornati poi in albergo con la metro, ci siamo fatti una doccia veloce e poi da Asador Pipol in Calle Convento de San Francesco, a mangiare con 15 euro un menù completo. Da lì, un giro veloce nel centro e poi a riposare.
 
LUNEDI 11 AGOSTO 2008
Avendo il biglietto per lo spettacolo IMAX Profundidades Marinas presso l'Hemisferic delle 11:30, ci alziamo verso le 10, rapida colazione sempre da Starbucks e via verso la Ciudad. Lo spettacolo è grandioso in questa struttura a forma di occhio, e le cuffie rendono proprio l'idea col racconto di Johnny Depp e Kate Winslet. Da lì abbiamo mangiato un panino al volo e poi nel pomeriggio siamo entrati nel Museo de Las Ciencias Principe Felipe. E' grandiosa soprattutto la struttura; da lì siamo andati poi verso il porto, ancora ai box dell'America's cup 2007, proseguendo poi verso la spiaggia di Malvarrosa, lunga più di 15 Km, dove abbiamo fatto una piccola sosta. Da lì abbiamo ripreso il tram e poi con la metro in albergo. Prima però di entrare in albergo, ci siamo fermati a Mercadona, un supermercato poco distante dall'hotel dove abbiamo preso qualcosa da mangiare e da bere. Da lì ci siamo fatti una doccia in hotel e poi verso Plaza de la Reina a mangiare un ottimo (anche se abbastanza caro) filetto da Vintara.
 
MARTEDI 12 AGOSTO 2008
L'inizio della terza giornata valenciana è stata con la classica colazione da Starbucks (ormai ci conoscono...) e poi diretti verso il Mestalla, dove veniamo a sapere che la sera ci sarà la partita di presentazione della nuova squadra. Da lì siamo andati a vedere la zona dell'Università e poi al Jardines del Real, un altro splendido parco che dimostra quanto sia verde la città di Valencia. Ci siamo poi spostati al Museo de Bellas Artes de Valencia, che tra l'altro è gratuito. Poi siamo andati a visitare le mura della città prima di goderci un bocadillo in Calle del Muro de Santa Ana. Poi abbiamo preso la metro e ci siamo diretti, senza non poche difficoltà, verso il Bioparc, uno splendio parco che riproduce la vità degli animali africani che si trova a nord di Valencia. E' un po' un'impresa trovarlo perchè di cartelli ce ne sono pochi all'uscita della metro, ma comunque vlae la pena di vistarlo perchè ha la peculiarità che gli animali sono liberi, non rinchiusi in gabbie (beh, tranne leopardi e leoni, ovviamente...). Ma tipo le scimmiette saltano da un ramo all'altro e tu ci passi proprio vicino. Prima di tornare in albergo siamo passati ancora da Mercadona, dato che il programma per il giorno dopo era di stare in spiaggia e mangiarci dei panini fatti da noi. Poi siamo tornati in albergo per una doccietta e via verso La vita è bella, dove abbiamo mangiato una pizza e bevuto una cerveza.
 
MERCOLEDI 13 AGOSTO 2008
Oggi è stato l'ultimo giorno di visita alla città. Come al solito, colazione con dos cafè y leche, un zumo de naranja y un cookie al chocolate da Starbucks, con la giornata che era ventosissima: abbiamo capito perchè han deciso di fare proprio qui la Coppa America! Dopo la colazione, con la metro siamo andati verso il mare e abbiamo fatto tutto il giro del circuito, visto che di andare in spiaggia con quel vento voleva dire mangiare sabbia e nient'altro. Siamo poi andati anche da Desafìo, dove ho comprato una maglietta molto bella della squadra spagnola. Abbiamo resistito un quarto d'ora poi il vento ci ha costretto a rientrare in albergo dove ci siamo fatti un bel bagno rilassante. Siamo poi usciti e siamo andati a prendere il pulman n° 35 in Plaza de l'Ayuntamento che ti porta direttamente a La Ciudad de las Artes y Ciencias, dove siamo andati al vicino centro commerciale a mangiare una buonissima cena spagnola da Canas y tapas presso Aqua Multiespacio, un grandioso centro commerciale, prima di fare qualche ultima foto a la ciudad con le luci notturne. Abbiamo ripreso il pullman e siamo tornati in albergo.
 
GIOVEDI 14 AGOSTO 2008
Oggi siamo ripartiti per Milano Malpensa, dopo la solita colazione. Ci siamo diretti all'aeroporto con la metro, comodissima, e abbiamo preso il volo Iberia 5715 (effettuato sempre da Clickair) delle 13:20 con arrivo in Italia alle 15:10.
 
Come detto, per chi vuole vedere una splendida città non così inflazionata, il consiglio è di visitare Valencia!
 
 
July 12

Doctor Magister in Ec(h)onomics

Milano, Mercoledì 9 Luglio 2008 ore 11:10
Il Grande Giorno
Università Cattolica del Sacro Cuore
 
 
Desidero ringraziare tutti quelli che hanno partecipato a questo mio primo traguardo e  tutti coloro che si sono ricordati!
Grazie ancora a tutti.
 
M. Malinverno
Così scrivevo, ormai poco meno di due anni fa, al raggiungimento della laurea triennale presso l'Università Cattolica di Milano. Così oggi, a due giorni di distanza da un'altra grande emozione, torno a scrivere di un altro "Grande Giorno", o, visto che si è molto international, del "Great Day".
Ma iniziamo con la cronaca di questa che è stata una fra le giornate più emozionanti e soddisfacenti forse più per la mia famiglia che per me; la sveglia suona presto, sono le 5:50 di un mercoledì matina che si preannuncia lungo; mi alzo, comunque riposato, carico e pronto per guardare in faccia la realtà. Mi cambio, ci dividiamo in due macchine: Matteo, Mamma, Zia, Michela e io andiamo fino in Cattolica in macchina, Papà, Zio e mamma di Michela, vanno a Lampugnano.
Arriviamo, parcheggiamo, grattiamo il grattabile e ci avviciniamo, per l'ultima volta, all'università: non prima di aver salutato per un poco quel Collegio Marianum che è stato il punto di riferimento di quest'ultimo periodo da tesista, dato che il prof. Molteni aveva lì lo studio.
Ci raggiungono in uni anche Oscar e Zia Hanneke, con cui inganniamo l'attesa, per poi aspettare anche tutti i miei amici (si, nel vero senso della parola) che mi hanno accompagnato verso la discussione: come dimenticare il Grande Jack, Serena, Linda, Umberto (che per me ha preso un giorno di ferie), Licia e tutti coloro che anche e solo col pensiero mi sono stati vicini in questo giorno.
Poi, come di consueto, non poteva mancare la tribolazione dell'ordine di presentazione: è stato stravolto l'ordine di discussione, così da 4° sono passato a 7°. Comunque tutto sommato ero abbastanza tranquillo, non ero teso, ero sicuro delle mie possibilità.
Così, alle 11, sono stato chiamato, e dopo una grande introduzione del prof. costellata anche da domandine precise dello stesso, ho presentato La Social Entrepreneurship nel contesto italiano, dopodichè siamo tutti usciti per quei 2 minuti interminabili in cui la Commissione si riunisce, e decide sul da farsi...
Suona la campanella, rientriamo ed il presidente di commissione, che è anche il mio correlatore, prof. Molteni, in piedi con tutti gli altri inizia a pronunciare le fatidiche parole: "La Commissione, dopo aver sentito la presentazione del candidato, ha deciso di conferirgli il punteggio di 110 E LODE" (Applauso!) "Pertanto, con i potermi conferitimi dal Magnifico Rettore, io lo nomino Dottore Magistrale in Management per l'impresa" (Stretta di mano e congratulazioni). Ce l'ho fatta! Ce l'ho fatta!
La sensazione che provi è stranissima: nel momento in cui aspetti il verdetto (perchè di verdetto si tratta), ti isoli col mondo esterno, da tutto e da tutti, come quando si dice "anche se dovesse cadere una bomba atomica, non me ne accorgerei neanche!"; dopo di che, quello che ti viene in mente è tutto il percorso che ti ha portato a questo risultato in un flash di 5 secondi: mi è passato accanto tutta la storia di questa tesi, dagli inizi del progetto, fino alla sua conclusione, trionfante.
Adesso, posso anche togliermi, come promesso, qualche sassolino dalla scarpa, perchè è necessario, doveroso. Adesso qualche voto lo do io...
 
1° ANNO
Economia Aziendale (prof. Marco CONFALONIERI): per tutti "il Confa", come persona non gli daresti neanche 5 centesimi, comunque come professore si è dimostrato sempre molto chiaro e preciso. Peccato che si sia circondato da due assistenti incapagni ed ignoranti, prof. Scazzini e prof. Fasana, che invece di farti imparare la partita doppai (eh si, intelligentoni, non tutti vengono da ragioneria...) pensavano a perdere tempo alla sera. Che inutili, eppure sono ancora professori: mah... VOTO: 6
 
Economia Politica I (prof. PIERPAOLO VARRI): come professore, anche qui, fa un programma tutto suo, ma di voti mamma quanto è stretto! il suo assitente prof. Serafino Parazzini non era male, e sicuramente molto più disponibile e in gamba del docente di cattedra. E' il classico professore che da 40 anni dice sempre le stesse cose; e vuoi non addormentarti??? VOTO: 4
 
Istituzioni di Diritto Privato (prof. Vincenzo MARICONDA): avete presente il peggior siciliano sulla faccia della terra? il più maleducato, pieno di sé, tappo, arrivista, di tutti? Ecco, forse avete una vaga idea dell'inutilità della materia (e della persona)... dal Bossi lo mando a lavorare... VOTO: 1
 
Organizzazione Aziendale (prof. Domenico BODEGA): sicuramente il corso più interessante di questo primo anno, con un profesore a cui piace fare molto il protagonista ma comunque che ne sa tanto. VOTO: 7
 
Matematica Generale (prof. Oliva MELCHIORI): la cara vecchina che ci faceva questo esame era brava anche se un po' menefreghista; la sua assistente, che ci faceva le esercitazioni, dott. Maria Grazia Messineo, invece era brava anche se moooolto pignola agli esami, soprattutto orali. VOTO: 6
 
Storia Economica (prof. Mario TACCOLINI e prof. Alberto COVA): il corso, anche se non dei più interessanti, aveva il mitico Rondo come libro; la seconda parte, col preside di facoltà, sicuramente è stata più interessante; consigliato. VOTO: 6,5
 
Informatica Generale (prof. Maria MEGALE): anche questa professoressa era molto ma molto brava, l'unica cosa è che è la classica che fa tanto la carina ma poi ti boccia: metodo d'esame discutibile. VOTO: 6
 
2° ANNO
Politica economica (prof. Giacomo VACIAGO): grande professore (ci ho fatto la tesina triennale) anche se molto spiccio. Non ho ancora capito l'utilità degli approfondimenti del cultore della materia dott. Monticini: mah.. VOTO: 8
 
Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda (prof. Franco DALLA SEGA): di sicuro l'esame più ostico del secondo anno, ma il professore (non si è ancora capito di che natura sia) aveva due assistenti.. mamma! il limone è dolce in confronto (dott. Bruno e De Marco) VOTO: 4
 
Statistica I (prof. Luigi SANTAMARIA): grandissimo questo professore: lui si che sa come spiegare e anche, perchè no, far piacere una materia ostica come la statistica; molto brave anche le assistenti. VOTO: 8
 
Spagnolo (prof. Maria CAMPOS): alla faccia di quelli che dicono che non si può studiare una lingua straniera in Italia: lei era davvero bravissima e anche se poco e un'infarinatura, ci ha fatto imparare la lingua spagnola. VOTO: 9
 
Diritto Commerciale (prof. Duccio REGOLI): solo due parole, mitico Duccio... articolo dumiladuscento.. un mito... altro che quell'ignorante di Mariconda... VOTO: 8
 
Economia delle Aziende di Credito (prof. Paola FANDELLA): Fandella FOR PRESIDENT! VOTO: 8
 
Economia e gestione delle imprese (prof. Antonio CAPALDO): penso che sia il corso più inutile e che mi ha lasciato meno in tutti e 5 gli anni; tu guardi Capaldo e pensi: può essere lì ad insegnare solo perchè è imparentato con qualcuno.. non può essere un professore...  VOTO: 2
 
Matematica Finanziaria (prof. Anna TORRIERO): anche qui dici, cavolo allora esiste un professore, in questo caso professoressa, che fa piacere la matematica? Bravissimo anche il mitico Gabriele Bolamperti. VOTO: 8
 
3° ANNO
Programmazione e controllo (prof. Alberto POGNA): un altro gran professore con un corso comunque non semplice; bravissima anche la sua assistente, la Laura Pausini dei Poveri! VOTO: 7
 
Finanza Aziendale (prof. Stefano BOZZI): vedi quanto detto su Capaldo: a lezione faceva tutto, incasinato, meno quello che serviva per l'esame: ma è normale? Ma cazzo con tutti i soldi che spendo in questa università, è possibile avere sti cani come professori? Ma cacciateli.. VOTO: 2
 
Strategia e politica aziendale (prof. Claudio DEVECCHI): il professore che tratta tutti come delle merde senza accorgersi che lui è... va completate voi la frase. Per la serie "c'è Dio, poi vengo io", dovrebbe trovare qualcuno che spezza le ali del successo sia a lui che ai suoi innumerevoli seguaci leccaculo. VOTO: 4
 
Economia Industriale (prof. Enzo PONTAROLLO): bravissimo professore e a me le lezioni sono piaciute tantissimo; forse perchè sostanzialmente l'argomento mi interessava; pòoi la sua assistente è un pezzo di pane... davvero! L'unica cosa è che è strettino con i voti! VOTO: 8
 
Microeconomia (prof. Luigi FILIPPINI): un cretino per antonomasia, un corso inutile che viene probabilmente tenuto per non lasciare disoccupata questa persona: ma si noi facciamo beneficienza in cattolica; che corso e uomo inutili... VOTO: 1
 
Organizzazione dei Sistemi Informativi Aziendali (prof. Rita BISSOLA): bravissima professoressa davvero: se segui le lezioni con lei, satudi solo gli appunti che sono perfetti. magari fossero tutti come lei! VOTO: 9
 
Marketing (prof. Giovanni COVASSI): ma è o no il marito della Sebastiani? Se sì, mamma che stomaco... a parte questo, non ho molto da dire su questo corso, se non che il prof. Marino, assistente, è di una pesantezza che neanche la Polenta Concia il 15 di Agosto lo sa essere... VOTO: 6
 
4° ANNO
Economia Monetaria (prof. Giacomo VACIAGO): vedi sopra. VOTO: 7
 
Economia del Mercato Mobiliare (prof. Agostino FUSCONI): ma allora esiste! doveva anche farci aziende di credito ma non si è mai visto, comunque questo corso è stato molto interessante e poi FANDELLA FOR PRESIDENT! VOTO: 8
 
Strategia e Politica Aziendale (Corporate Strategy) (prof. Mario MOLTENI): bellissimo il corso, bravissimo il professore, di sicuro il migliore di tutti questi 5 anni; l'unica cosa è che lui è un po' troppo sbrigativo certe volte. VOTO: 10
 
Economia del Mercato Mobiliare II (prof. PAOLA FANDELLA): vedi sopra. VOTO: 9
 
Comportamento Organizzativo (prof. Domenico BODEGA): bravissima la sua assistente Rita Bissola, ma comunque anche l'esame, l'unica cosa è che sono stati molto impegnativi i lavori di gruppo. VOTO: 9
 
Diritto Industriale (prof. Giorgio FLORIDIA): giudicate voi un professore, anche lui dell'Africa del Nord, che fa un esame uguale per tutti, e siccome tutti danno la stessa risposta più o meno identica, si giustifica dando voti mediocri: ma è normale: da eliminare! VOTO: 3
 
Economia dell'Innovazione (prof. Laura SOLIMENE): un pezzo di pane di donna, davvero una mamma; devo però ammettere che la materia non è poco pesante, anzi... però magari tutti i professori avessero il suo carattere! ti mette proprio a tuo agio. VOTO: 9
 
5° ANNO
Finanza Aziendale (corso progredito) (prof. Lorenzo CAPRIO): allora Lory, già insegni un corso incasinato di per sè, se poi vieni e non fai neanche gli esercizi a casa e ti prepari la lezione, come cavolo fai a pretendere che riusciamo a seguirti? E poi Del Giudice, quella pettinatura non è più di moda dai tempi dei Beatles... VOTO: 7
 
Gestione delle Risorse Umane (prof. Luigi MANZOLINI): il sig. "vedremo, faremo, diremo..." è un grande, però si lega molto alle persone; si deve capire come persona, però è sempre un grande. uno dei migliori. VOTO: 9
 
Storia Economica II (prof. Aldo CARERA): anche questo prof, soporifero, ma comunque bravo, poi la classe era mezza vuota, per cui era bello comunque da seguire. VOTO: 8
 
Marketing II (Trade Marketing e Marketing Internazionale) (prof. Roberta SEBASTIANI e prof. Edoardo STAITI): la prima parte direi inutile e anche da eliminare, la seconda con Staiti è stata interessantissima col professore che dovrebbe tenere tutto il corso. altro che Brandstorm!! VOTO: 8
 
Dovevo togliermi qualche sassolino....
July 05

iPhone, TIM e Vodafone: vergogna!

iPhone, TIM E VODAFONE: LA SOLITA FARSA ALL'ITALIANA

Come volevasi dimostrare, la vergogna delle compagnie telefoniche italiane fa sempre ridere. Sono finalmente usciti i piani tariffari di TIM e Vodafone per iPhone (anche se io aspettavo solo Vodafone), e sono a dir poco scandalosi. 60 € al mese, per non avere il traffico dati illimitato e i minuti di chiamate e messaggi risicati. Ma peggio ha saputo fare TIM: paghi 30 € al mese, e non hai nulla gratuito!!! Neanche i messaggi!!!

Come al solito, ci dimostriamo il paese con le peggiori infrastrutture e i prezzi più alti per poterle mantenere. Sono stufo di questa Italietta, sono stufo del vicino che cerca in tutti i modi di fregarti e di approfittarsene, sono stufo di tutto questo arrivismo solo per poter pare il proprio vantaggio. E' una vergogna.

Io ero partito, mi ricordo ancora, la sera dell'annuncio di Steve Jobs, con una risata isterica: "l'iPhone arriva in Italia!" e a farmi tutti i progetti per quell'11 luglio: mi ero promesso che se avessi avuto la discussione della tesi, l'avrei spostata al fine di poter essere tra i primi ad acquistare questo preziosissimo oggetto (sto scherzando!).

Poi l'arrivo dei primi rumors sulle tariffe TIM, poi confermate, mi ha fatto capire una volta in più di prima, che le compagnie telefoniche hanno creato un cartello per accaparrarsi la maggior parte dei proventi di questo oggetto che è il desiderio di molti. Infatti, leggendo i giornali, mi viene sempre da dire: ma per quale altro oggetto tecnologico è stata fatta tutta questa pubblicità? un Nokia Nchicchessia, un Samsung SGHstonumero o un motorola Vchetantononva non hanno mai, ma dico mai, potuto godere di una simile pubblicità gratuita. E siccome in Italia siamo tutti degli avvoltoi pronti a cadere in picchiata sulla prima carcassa da macello, ci sono state imposte delle tariffe a dir poco crudeli da parte delle compagnie telefoniche che, come al solito non hanno capito un beneamato cazzo di cosa vuol essere l'iPhone.

Questo oggetto è stato creato per essere sempre connesso ad internet, e le tariffe inglesi ed americane, che offrono una flat, l'hanno capito: ma qui non si è capito, sia per l'ottusaggine degli ignoranti manager di Telecom e Vodafone, sia perchè abbiamo attrezzature da terzo mondo.

iPhone in Svizzera verrà venduto ad un prezzo consono al suo progetto, con servizi e pacchetti indirizzati proprio al suo utilizzo più congeniale: vedrete quanti ne venderanno al di là del confine. Qui non hanno capito che potrà essere la vera rivoluzione del mercato della telefonia mobile, ma hanno pensato solo ad accaparrarsi i maggiori profitti possibili: vergogna!

Il fatto che il sito di Unieuro, che aveva proposto la prenotazione online, sia stato chiuso anzi tempo per le troppe richieste arrivate, piuttosto che i centri Vodafone, che richiedevano un compenso di 100€ per prenotazione, sta a significare che alla gente interessa, e molto, questo oggetto.

Non avrei mai voluto dirlo, ma ora mi trovo costretto a fare la parte di Beppe Grillo (che neanche stimo ed ammiro, ma me tocca...): NON COMPRATELO. Lo so che è dura, io mi legherò al letto quell'11 luglio, quella tanto sospirata data che ho aspettato da quel 29 giugno 2007, quando, in quel di Boston, vidi il primo iPhone essere venduto da AT&T e mostrato alla Fidelity Investment da un grandissimo (si, li lo sono) manager.

Però l'unico modo per far fare un buco nell'acqua a queste tariffe esose e a queste richieste cretine da parte di TIM e Vodafone, è lasciare nei loro magazzini il tanto sospirato oggetto del desiderio. Solo così, è una logica di mercato, ci sarà poca domanda e tanta offerta, ed il prezzo dovrà per forza scendere.

Quello che mi lascia molto ma molto perplesso, è la logica di Apple, che mi stupisce non abbia preso accordi ben più seri con le compagnie, imponendo una base (si parlava di 199$) per il contratto, che chissà cpme mai, in questo Paese che mi fa ogni giorno più ribrezzo, è diventato 199€ (che al cambio odierno, di dollari ne fa 312!!! Quasi il doppio, cazzo...)

Un'ultima cosa: lo so che non servirà a niente, lo so che verrà cestinata, lo so che... però tentar non nuoce, per cui vi chiedo, se condividete quanto ho espresso, di andare sulla pagina: http://www.iphoneaffossato.com/ e di firmare la petizione contro questa ennesima farsa all'italiana.

June 13

Some updates...

                                   
 
Mamma mia da quanto non aggiorno! Adesso racconto un po' di cose che mi sono capitate in quest'ultimo periodo...
Da dove iniziare? Beh, direi che prima di tutto la priorità ce l'ha la descrizione della mia nuova esperienza professionale, che ho incominciato dalla metà di aprile, e che mi è servita per la tesi (di cui parlerò a breve): sono infatti stato assunto presso Artsana, che molti non conoscono, magari di più il nome Chicco!
Ecco infatti io faccio parte dell'Area Acquisti Tessile, per l'abbigliamento Nursery (0-12 mesi), e ho comunque trovato gente molto disponibile e simpatica, per cui l'esperienza per ora si sta dimostrando positivissima! Sto imparando un mucchio di cose, e poi mi interfaccio ogni giorno con il Mondo, nel vero senso della parola: parlo con lo Sri Lanka, la Cina, il Portogallo... quotidianamente! E' un'ottima palestra dopo tanta teoria universitaria! A proposito di Chicco, vi ricordate questa pubblicità?? Quanti ricordi...
   
Devi farne di strada bimbo, se vuoi scoprire come è fatto il mondo,
con le tue scarpine Chicco corri nel sole,
giochi alla vita, che cresce, insieme a te!
 
E se la sera ti fa un po' paura, ritrovi un amico,
che a casa, ti accompagnerà!
 
Capitolo Università: finalmente ho finito la tesi!!! Manca poco ormai alla data di discussione, più o meno un mese... e poi grande festa! Sto organizzando anche quella, a breve arriveranno anche gli inviti ufficiali!
Ad ora è a far rilegare, spero di ritirarla già martedi o mercoledi...
 
E poi la notizia che aspettavo da tempo...l'iPhone 3G arriverà in Italia!!! L'11 Luglio sarà qui... e il 10, discussione di laurea permettendo (al massimo me la faccio spostare.. eh eh !) sarò davanti al centro Vodafone! Anzi, quasi quasi sto pensando di prenotarlo... Steve, sei un mito!

 

Adesso vi lascio con questa splendida pubblicità dell'iPhone 3g americana, speriamo ce ne sia una altrettanto bella anche in Italia, ma dubito... SALUTI!!
 
   
IT'S FINALLY HERE: The first phone, to beat the iPhone.
It surfs the web and downloads the data twice as fast, for half the price.
Introducing the new iPhone... 3G
May 09

Think different. Think Apple.

 

Questo film lo dedichiamo ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli,ai piantagrane,

a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.

Costoro non amano le regole, specie i regolamenti,

e non hanno alcun rispetto per lo status quo.

Potete citarli, essere in disaccordo con loro,

potete glorificarli o denigrarli,

ma l'unica cosa che non potrete mai fare

è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose,

perchè fanno progredire l'umanità,

e mentre qualcuno potrebbe definirli folli,

 noi ne vediamo il genio.

Perchè solo coloro che sono abbastanza folli

da pensare di poter cambiare il mondo,

lo cambiano davvero.

 

iPhone: finalmente anche in Italia

L'immagine “http://static.blogo.it/melablog/gallery8_hires20070621.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
April 09

13-14 Aprile 2008 - Votazioni: ATTENZIONE!

 

Vota Berlusconi - Pdl - Popolo della Libertà                   Vota Berlusconi - Pdl - Popolo della Libertà                   Vota Berlusconi - Pdl - Popolo della Libertà

ATTENZIONE!!! 
Fai la croce solo sul simbolo del PdL
.

NON FARE UNA GRANDE CROCE SUI DUE SIMBOLI DELLA NOSTRA COALIZIONE.
Se fai la croce sull’intera coalizione il tuo voto sarà annullato.

Passaparola a tutti...

 

MENO MALE CHE SILVIO C'E'!

               

April 07

La vergogna corre sulla Rete

Ed eccomi qui a raccontarvi una brutta esperienza che ho scoperto grazie all'aiuto di una persona che neanche conosco.
Ma andiamo con ordine...
Nel mese di Dicembre, ricevo una richiesta di accettazione per MSN da parte di un contatto, che decido di accettare. Con questa persona, parlo, mi chiede dell'università, dove gli piacerebbe iscriversi una volta finita la scuola superiore. Gli do informazioni, mi chiede se sono un nuotatore...
Gli rispondo che nuoto, sì, ma per svago, non sono certo io quel Marco Malinverno che nuota, e che fa gare, è solo un'omonimia.
Passano i mesi, fino a che non trovo un commento nel mio blog da parte di Nikka, la quale mi dice "Complimenti per la tua laurea!" ad un mio intervento riguardante la fine del mio percorso di studi.
Così, non conoscendola, decido di ringraziarla, pur dicendole di non conoscerla. Passano i giorni, vado a Londra (vedi foto nella sezione), inserisco come di consueto le foto nel mio blog, e sempre questa Nikka, che ringrazio tantissimo, mi dice: "Ma sei tu Marco Malinverno? Quello in queste foto?" E io: "E certo che sono io... ma io non ti conosco!" Ed è da qui che inizia a raccontarmi tutto: quel contatto che in Dicembre mi aveva aggiunto, ha preso delle mie foto, e le ha inserite nel blog di MyDeejay, spacciandole per proprie, e ricevendo un sacco di complimenti dalle utenti di quel forum. Mi ha detto che si spacciava per un nuotatore, di nome Marco Malinverno, che amava il pattinaggio, che abitava a Como, che non aveva più i genitori e tante altre balle del genere, ma che ora era come sparito da MyDeejay, evitando di lasciare proprie tracce.
Dato che con la Rete ho una certa dimestichezza, ho ritrovato la sua pagina personale, ed effettivamente ho visto che ha messo delle foto che io stesso avevo scattato a Stoccolma, dicendo di esserci stato in Novembre, e delle foto con i miei amici. I più è anche un analfabeta, dato che ha messo delle foto con il Bull di Wall Street, dicendo che era in Canada.. vi lascio solo immaginare.
Il bello è che si è spacciato per una persona che in realtà non è, così alla fine è venuto fuori tutta la storia. Quello che vi dico, è  non insierire, senza esplicito consenso, qualsiasi foto di vostri conoscenti, perchè ci sono queste persone che, dato che probabilmente sono troppo brutte e sfigate per inserire le proprie foto, cercano quelle di altri.
Ho comunque provveduto a denunciare questo fatto alla Polizia Postale, in modo che non si verifichi più. Ho comunque avuto modo di constatare che questa persona dev'essere semplicemente un ragazzino, nulla di più, ma vi ripeto, ATTENZIONE, ma grazie ancora a Nikka!
 
Mi spiace solo che per queste persone ignoranti ed insulse, si debba evitare e rovinare una Rete che rappresenta una grande opportunità per tutti. La gente che fa questo si dovrebbe vergognare ogni volta che si guarda allo specchio.
 
Comunque la storia ormai si è risolta, però vi ripeto, ATTENZIONE!
 
Ora vi inserisco le Foto di Lucerna, dove sono andato con Miky per Pasquetta!
March 20

Un messaggio per riflettere sul futuro

Steve Jobs agli studenti di Stanford:
"Non accontentatevi mai"
 
  
 
"Il vostro dovere è non accontentarvi e pensare l'impossibile".
Questo il consiglio di Steve Jobs ai laureati di Stanford ai quali ha parlato nel 2005.
Ecco, tradotto, l'intervento del fondatore Apple che è un sunto della sua filosofia.
 
Per il lavoro e per la vita.
 
Lo scorso 12 giugno (2005) è stata la giornata speciale per i laureandi di Stanford, una delle più famose università al mondo, con sede nel cuore della Silicony Valley. Ma è stata anche la giornata speciale di Steve Jobs, invitato a tenere il commencement address, il discorso augurale per i neo-laureati. Una occasione unica per raccontare se stesso, che Jobs ha colto con inedita sincerità, come potrete vedere qui di seguito, leggendo il testo integrale dell'intervento.
Ecco il testo integrale, in italiano:

Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia è sull'unire i puntini.

Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato?

E' cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all'ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d'attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "C'è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?" Loro risposero: "Certamente". Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l'adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.

Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l'ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all'epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell'attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti.

Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l'unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.

Il Reed College all'epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.

Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E' stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all'epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all'indietro.

Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all'indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita

Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un'azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L'anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l'azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa.

Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l'ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L'evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.

Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita.

Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia.

Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E' stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l'unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l'avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.
 
La mia terza storia è a proposto della morte

Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no" per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato.

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che c'è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è ragione per non seguire il vostro cuore.

Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi "addio".

Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell'analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l'intervento chirurgico e adesso sto bene.

Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po' più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi:

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E' l'agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero un ragazzo c'era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E' stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E' stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E' stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell'ultima pagina del numero finale c'era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l'autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c'erano le parole: "Stay Hungry. Stay Foolish.", siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi.

Stay Hungry. Stay Foolish.

Grazie a tutti.

March 18

Week-end a Londra, 14-16 Marzo 2008

WEEK END A LONDRA, 14-16 MARZO 2008
 
Ed eccomi quì a raccontarvi di uno splendido week-end a Londra, dove sono andato con Alessandra per raggiungere miky che terminava il suo soggiorno-studio presso la GEOS London.
 
VENERDI 14 MARZO 2008
Siamo partiti alla volta della città di William Shakespeare con il volo BA 0573 delle 11:00 da Milano Malpensa con direzione Londra Heathrow. Dopo essere arrivati in aeroporto, abbiamo preso la Piccadilly Line in direzione Ealing Common (cambio ad Acton Town), e abbiamo raggiunto Miky che ci aspettava in stazione.
Da lì siamo andati a casa, in 35 Delamere Road, dove abbiamo conosciuto Yvonne, la host-mummy di Michela; è una persona cordialissima e simpaticissima, e con lei abbiamo mangiato la pizza e la focaccia che arrivava direttamente dall'Italia.
Da lì poi siamo andati a fare un giro per Ealing, che ricordavo ancora bene dopo il mio soggiorno estivo del 2002: certo, qualcosa è cambiato, ma molto mi ricordavo ancora!
E poi siamo saliti a scuola, la GEOS, anche se quando sono andato io si chiamava EuroAccents. Lì abbiamo conosciuto tutti gli amichetti di Michela, e dato che era venerdì, tutti al pub a bere una birra!
Questo è il bello della cultura anglosassone, che ci si siede tutti attorno ad un tavolo, si chiacchera e si beve tutti insieme... senza distinzione... ma questo è un altro discorso!
Abbiamo poi raggiunto per la cena Marcela e Nuno, una coppia brasiliana, e siamo andati a mangiare tutti insieme a La Siesta, un curato locale spagnolo a Ealing. Questa coppia è molto gentile e simpatica, sono lì a causa del lavoro del marito mentre la moglie studia anche lei inglese presso la GEOS.
Da lì verso le 11 siamo tornati e siamo andati a letto.
 
SABATO 15 MARZO 2008
Dopo aver fatto una bella colazione con le brioche, abbiamo conosciuto Anthony, il marito di Yvonne e ci siamo diretti alla stazione di Ealing Broadway in direzione Westmister, con cambio a favore della Jubilee Line. Da lì subito sul London Eye, la ruota panoramica di Londra. Poi ci siamo diretti verso Westmister Abbey, Buckingham Palace, St. James Park con i bellissimi animaletti fino a Covent Garden, dove abbiamo pranzato in un Pizza Hut.
Dopo Covent Garden siamo andati verso le rive del Tamigi e su fino a St. Paul Cathedra. Da lì, tramite il Millennium Bridge, siamo andati sull'altra sponda del fiume fino al Tower Bridge e alla Tower of London, con una sosta presso Costa, una catena di caffè a Londra. Da lì abbiamo visto la City, con il The Green Gherkin, il cetriolo verde, quel simbolo ormai tanto odiato dai Londinesi. 
Da lì siamo tornati verso la fermata della metro di Tower Bridge e siamo tornati a casa per un po' di relax e una bella doccia. Verso le 8 siamo usciti a mangiare sempre a Ealing ma questa volta da Bella Italia, una catena di ristoranti italiani diffusi in tutta Londra.
Poi a casa e a letto.
 
DOMENICA 16 MARZO 2008
Anche stamattina sveglia presto, e colazione questa volta con i donuts inglesi! che buoni! Prima di muoverci ho fatto un giro sulla Mercedes SL di Anthony... spettacolo! Però non ho guidato, mannaggia...
Poi abbiamo preso la metro e siamo scesi ad Oxford Circus, e da lì siamo andati verso Regent Street e al Green Park fin sù fino a Hyde Park, ma il tempo era orribile, un vento micidiale e freddissimo!
Così siamo andati prima da Fortnum&Mason a comprare il tè (vi si rifornisce anche la Regina) e poi da Waterstone per comprare un libro per la tesi. A Regent Street siamo rimasti un po', visto che c'era la parata per il St. Patrick Day!
Da lì siamo tornati a Ealing a mangiare e poi verso le 3 siamo tornati a casa per chiudere le valigie e salutare tutti . Alle 3:30 infatti ci aspettava il taxi che ci ha accompagnato alla stazione di South Ealing e da lì con la metro siamo andati ad Heathrow, dove siamo decollati con il volo BA 0574 con direzione Milano Malpensa delle 18:50.
 
Londra è sempre f-a-n-t-a-s-t-i-c-a!

Vi racconto un'emozione...

Hanno scelto per noi i colori del cielo e della notte,